I personaggi della Lego invadono Bari

22 Febbraio 2019

Lego street-art-bari

Sui alcuni muri di Bari sono in arrivo i personaggi della Lego. Infatti la città ospiterà lo street – artist Pao, nome d’arte di Paolo Bordino, che per 48 ore sarà impegnato a produrre una serie di murales con protagonisti i personaggi dei “mattoncini” più amati dagli italiani. L’iniziativa rientra in un progetto di valorizzazione urbana che ha coinvolto molte altre città italiane tra cui Milano, Roma e Napoli e Bari.
L’assessore alla Cultura e Turismo, Silvio Maselli, afferma che grazie al regolamento sulle Arti di strada, si cerca di attrarre artisti sia in campo creativo e decorativo sia in tutte le altre discipline artistiche. Negli anni la città di Bari ha potuto godere della bellezza prodotta dai talenti che si sono cimentati a trasformare i muri della città, come con Ozmo nel sottopassaggio Quintino Sella o con Maupal sui muri della palazzina Aqp di piazza Diaz.
Pao, quindi, esprimerà tutto il suo estro creativo sui muri del chiosco del giardino di piazza Garibaldi e all’ingresso del parchetto degli Aquiloni, in via Devito Francesco. L’artista Pao è solito dipingere in strada utilizzando soprattutto lo spray, sperimentando molto sia nelle forme che nei colori. Le sue opere di street art sono caratterizzate da un costante dialogo con il contesto che le ospita, preservando e rispettando in toto lo spazio e dando maggior importanza sia al messaggio che vuole comunicare, sia ai colori forti e visibili dai fruitori.

L’artista Pao confessa

A proposito del suo contributo nel capoluogo barese Pao afferma: “Sono un fan delle costruzioni Lego fin da bambino, passione che ora si è tramandata ai miei figli. La possibilità di creare murales nella città di Bari mi ha subito entusiasmato perché i personaggi che realizzo sono entrati nell’immaginario collettivo e da sempre le costruzioni Lego sono sinonimo di creatività”.

Chissà cosa ne penseranno gli abitanti della città pugliese? Dopo la riqualificazione di via Sparano in chiave moderna, ora la città permette di ritornare tutti un po’ bambini, perché in fin dei conti tutti hanno almeno una volta nella vita montato un castello o un macchinina con quei piccoli mattoncini colorati lasciandosi ispirare dal mondo Lego.

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