Martina Franca

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Cosa vedere a Martina Franca

Martina Franca città della Puglia di quasi 50 mila abitanti incastonata tra le province di Taranto, Brindisi e Bari.

Il territorio boschivo e il profumo inconfondibile di finocchietto selvatico, gli ulivi secolari, con le chiome argentee e i corpi nodosi, che convivono assieme a distese di vigneti da cui si ricavano vini prelibati come il Verdeca, il Bianco d’Alessano e il Primitivo Tarantino fanno da cornice a questa bella città situata nell’entroterra murgiano.

Martina Franca regala vedute panoramiche splendide sulla Valle d’Itria,grazie alla sua posizione a 431 metri s.l.m. Dall’alto si può godere di un ambiente selvaggio e arso dal sole, dove di tanto in tanto si aprono delle grotte naturali affascinanti: nella frazione di Monte Fellone, ad esempio, la Grotta Cuoco e la Grotta Monte Fellone sono importanti da un punto di vista archeologico.

Ma i gioielli più preziosi sono nel cuore di Martina Franca, tra le strade e le piazzette antiche, dove architetture barocche o rococò portano un tocco di eleganza impeccabile. Il centro storico di Martina franca è caratterizzato da una  depressione al centro della strada, il cui scopo é quello di convogliare le acque piovane in un rivolo e mantiene asciutti i lati, impedendo che si allaghino le cantine nel sottosuolo.

Passeggiando per Martina Franca si scoprono numerose chiese, prima fra tutte la Basilica di San Martino, risalente alla seconda metà del Settecento e costruita per volere dell’arciprete Isidoro Chirulli, su una preesistente collegiata romanica. È una vera e propria perla del barocco martinese, con una facciata maestosa dominata dall’immagine centrale del Patrono, e all’interno un altare marmoreo del 1773 di scuola napoletana.

Altre chiese interessanti sono quella di San Domenico, realizzata tra il 1746 e il 1750 sulla preesistente costruzione romanica dedicata a San Pietro, caratterizzata oggi da eleganti linee barocche; la chiesa del Carmine di metà Settecento, sempre in stile barocco, con una pregiata scultura policroma raffigurante Santa Maria della Misericordia e realizzata probabilmente da Stefano da Putignano; la chiesa di Sant’Antonio con il prezioso chiostro affrescato e infine la chiesa di San Francesco da Paola, eretta all’inizio del Seicento su una cappella cinquecentesca della Madonna di Costantinopoli. Accanto alla chiesa c’è il convento ‘dei paolotti’, in cui all’inizio del XVII secolo visse Padre Bonaventura Gaona.

Il primo degli edifici civili è il Palazzo Ducale della seconda metà del Seicento, dove i tratti rinascimentali si intrecciano agli elementi barocchi, di chiara ispirazione leccese, e al gusto locale.
Non mancano i musei, preziosi testimoni della storia, dei caratteri territoriali e delle tradizioni locali. Proprio presso il Palazzo Ducale è allestito il Museo del bosco delle Pianelle, che mira a valorizzare le specificità della faune e della flora regionali e contiene una sezione dedicata alla vita contadina, mentre il Museo di Filippo I d’Angiò, nel medesimo palazzo, raccoglie numerose opere pittoriche contemporanee ispirate al territorio.

Cosa mangiare in Puglia

La visita alla città non può non allietare anche il palato, tanti i prodotti tipici pugliesi tra cui un ottimo vino locale, il Martina Franca DOC, e tra una delle pietanze tipiche del territorio, il capocollo, un salume preparato con il vino e le erbe aromatiche mediterranee, affumicato mediante la bruciatura del legno e della corteccia di un frango originario dei Balcani, presente soltanto in Puglia. Squisite anche le orecchiette, condite soprattutto con sugo di polpette, cacioricotta o rape.

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