Visite guidate a Trani

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Al di là delle mitiche origini di Trani, le tracce più concrete arrivano non prima della conquista dei Romani, indicata poi secoli dopo sulla Tavola Peutingeriana indicata come Turenum. Per quanto Attivo centro portuale già da età tardoantica, tra IV e VI secolo d. C. , e sede vescovile dalla fine del del V secolo, la città di Trani acquista dignità solo in ètà Altomedioevale, diventando anche sede del vescovo e del gastaldo, ovvero del potere civile. La documentazione storica della città di Trani parte dal IX secolo, quando in età Longobarda e poi Bizantina, rafforzò il suo potere e la sua posizione economica di città marinara.

Al 1099 risalgono le vicende per la costruzione della Cattedrale di San Nicola Pellegrino, che dopo la Basilica di Bari, è sen’altro la più celebre delle costruzioni romaniche in Puglia.

Nell’XI secolo risale il primo circuito murario, di cui si conserva la Porta Aurea detta anche Porta Antica, racchiudendo una popolazione multietnica di immigrati divisi in varie colonie. Al 1063 risalgono gli Ordinamenta Maris, considerati i più antichi codici marinari.

Con la dominazione degli Svevi e con Federico II, la città di Trani vide nel XIII secolo la riorganizzazione dell’assetto cittadino con la costruzione del Castello Svevo, edificato su un banco roccioso al centro della insenatura di Trani, in una zona di basso fondale, a difesa del porto di Trani, celebre per essere stato sede del matrimonio di Manfredi, figlio di Federico II, con Elena Ducas il 2 giugno del 1259.

Dopo la dominazione Sveva e l’arrivo degli Angioini, per Trani ci fu un periodo di crisi, da cui si risollevò solo nel XV secolo sotto gli Aragonesi con grande espansione commerciale. Testimonianza di questo periodo vi sono i diversi Palazzi e il Monastero di Santa Chiara.

Con la dominazione spagnola e venuto meno il ruolo marinaro, ebbe sede nel castello la Sacra Regia Udienza della Provincia di Bari. Nei secoli successivi vi furono ulteriori cambiamenti per la città di Trani, l’Ottocento vide la pesante trasformazione del Castello per l’adattamento alla nuova destinazione d’uso, ovvero a carcere.

La città di Trani ha ospitato in passato nel suo centro storico la comunità ebraica, presenti oggi nella Giudecca solo due delle quattro antiche sinagoghe medioevali, tra cui l’antica Sinagoga Grande, trasformata poi in chiesa di Sant’Anna e attualmente dedicata alla storia della comunità ebraica tranese, e la sinagoga Scolanova trasformata poi in Chiesa di Santa Maria originaria del XIII secolo.

La visita alla Cattedrale di Trani

La Cattedrale di Trani, dedicata a San Nicola Pellegrino, è uno degli esempi più rappresentativi del Romanico Pugliese. Sorge vicino al mare, fatto che ne conferisce grande fascino e suggestione. Si trova di fronte al Castello Svevo.  E’ stata costruita su una chiesa preesistente e comprende quattro edifici di culto, tutti visitabili.

Il Castello Svevo di Trani

Il Castello Svevo di Trani fu costruito da Federico II e utilizzato dal figlio Manfredi che ha celebrato al suo interno il matrimonio con Elena D’Epiro. Presenta un ampio cortile interno trasformato nel corso dei secoli. Ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, e ha assunto anche la funzione di carcere nel corso del XIX secolo.

Il quartiere ebraico a Trani e il porto

Il quartiere ebraico di Trani è  testimonianza della comunità ebraica attiva nella città già dalla metà del XI secolo. Di particolare rilevanza storica la presenza della Sinagoga Scolanova che si trova nel cuore del quartiere ebraico. Insieme, alla sinagoga di Sant’Anna, rappresenta due dei quattro edifici di culto ebraico un tempo presenti a Trani. Si trova a pochi passi dal porto, cuore pulsante della città e luogo ideale per un po’ relax dopo una visita guidata a Trani. Qui è possibile fare una passeggiata, fermarsi a mangiare in uno dei tanti ristoranti o per gustare un buon gelato o un caffè.

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