Ventennale della Biblioteca Diocesana “San Tommaso d’Aquino”

1 Febbraio 2019

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Sono passati già vent’anni dall’intitolazione della Biblioteca Diocesana “San Tommaso D’Aquino”, faro di sapienza  e punto di riferimento di tutta la comunità andriese.

La Biblioteca nasce con la fondazione del Seminario Vescovile nel 1705 con l’opera del vescovo mons. Andrea Adriano ampliando nel corso dei secoli il suo patrimonio artistico. Ma è nel 1997 che il Vescovo Mons. Raffaele Calabro elevò la Biblioteca del Seminario a Biblioteca diocesana e nel 1999 la intitolò a “San Tommaso d’Aquino”, riaperta al piano terreno del Seminario Vescovile  con ambienti ristrutturati dalla diocesi.

La giornata dedicata al ventennale si è svolta lunedì 28 gennaio, prima con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Gianni Massaro, Vicario generale della Diocesi di Andria. Vari sono stati gli interventi che si sono susseguiti, tra questi, quello di don Domenico Basile Direttore della Biblioteca e delle bibliotecarie dott.ssa Silvana Campanile e dott.ssa Tonia Del Mastro. Con grande commozione hanno ripercorso gli eccezionali passi fatti dalla Biblioteca nel corso degli anni, rammentando tutti coloro che hanno contribuito alla sua crescita, come le Istituzioni, Enti, Associazioni e in particolare  le Scuole, che hanno sostenuto e rafforzato il progetto di “libri e persone a servizio dell’uomo”.

Nel corso degli anni, infatti, la Biblioteca ha assicurato un servizio al pubblico sempre più solido e con regolare apertura, incrementando non solo le sezioni di Storia della Chiesa, Filosofia, Spiritualità, Arte e Storia locale, narrativa per ragazzi e infanzia, con un patrimonio bibliografico di circa 38.000 volumi, ma vantando anche un rilevante fondo antico composto da 20 cinquecentine, 9 antifonari del XV secolo, 300 pergamene e 1000 volumi, la cui data di pubblicazione precede il 1830.

Il progetto per i più piccoli

Ma è grazie alla lungimiranza di una delle bibliotecarie fondatrici, Brigida Matera, scomparsa precocemente, che grande rilevanza è stata data alla sezione ragazzi. Lo “scaffale basso” è il  vero fiore all’occhiello della Biblioteca, ampliatosi nel tempo con il progetto “Nati per Leggere” che si pone come obiettivo la promozione della lettura in età precoce. Per questo è stato istituito in Biblioteca un appuntamento fisso con tutti gli utenti, il  secondo e quarto mercoledì del mese, dove si leggono letture per i più piccoli.

La biblioteca diventa digitale

Particolarmente interessante è stato l’intervento della dott.ssa Lucia Ceci del Consorzio IDRIA che ha presentato il progetto Andar per libri antichi. Questo lavoro mira a rafforzare non solo la conservazione del libro antico ma soprattutto l’accessibilità e la facile fruibilità, mostrando per l’occasione i nuovi totem multimediali presenti da poco nella Biblioteca consentendo ai visitatori di sfogliare con la tecnologia touch screen alcuni volumi antichi.

Andria può vantare una biblioteca che non è semplicemente un luogo per la consultazione ma un punto di aggregazione, e di stimoli dai più piccoli ai più grandi. Un luogo all’avanguardia che guarda al futuro con grande ottimismo, dove la tecnologia fa da supporto a chi ha bisogno di fare ricerca anche grazie all’OPAC Sbn, il catalogo on line  delle biblioteche.

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